PlAyStAtIoN

Una Vita Spesa Giocando!
martedì, 24 febbraio 2009

Guitar Hero - Greatest Hits

Ancora qualcosa di nuovo per uno dei videogioci musicali più in voga ormai da molto tempo. Activision svela l’arcano durante una conferenza.

Un Greatest Hits per Guitar Hero


Si tratta di un vero e proprio Greatest Hits per Guitar Hero e sarà distribuito su Playstation 3, Xbox 360 e Nintendo Wii, per la gioia di tutti i player divisi fra le varie piattaforme. Il titolo, come è facile in intuire, sarà proprio Guitar Hero Greatest Hits ed è atteso per la fine di quest’anno.
Dal nome è possibile capire che questo nuovo capitolo per Guitar Hero, ripresenterà le tracce che hanno reso più famoso il titolo e che sono state più popolari fra i gamers. La caratteristica che, però, lo contraddistingue da una normale “mossa commerciale” è che tutte le tracce che saranno riproposte, saranno originali, cantante dalle rispettive band e non delle cover.
Interessante anche sapere che la tracklist di Guitar Hero Greatest Hits comincia dal primo capitolo distribuito per Playstation 2.

Un colpo di genio da parte di Activision per far si che molte persone che già amano questo titolo possano acquistare questa “edizione speciale”. Inoltre, chi non è mai stato interessato al genere, potrà rinnovare la propria curiosità grazie alle tracce originali.

postato da riley alle ore 09:54 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: musica, guitar hero


lunedì, 11 febbraio 2008

Kane & Lynch: Dead Men

ATTENZIONE : HO INIZIATO A GIOCARE QUESTO GIOCO DI SABATO POMERIGGIO E L'HO FINITO DOMENICA POMERIGGIO ... DURATA TOTALE 6 ORE ... NON GETTATE I VOSTRI SOLDI , PRENDETELO PIRATATO!!!

Eidos e IO Interactive (autori della serie Hitman) dopo un anno di notizie, immagini e filmati portano sulle nostre console e PC uno dei titoli più attesi di questo autunno/inverno. Kane & Lynch: Dead Men è un action game adulto dai toni noir, decisamente ispirato nelle atmosfere, nei dialoghi e nella caratterizzazione dei personaggi dalle pellicole di Michael Mann (Heat la sfida e Collateral in primis).

L’hype creato dietro a questo titolo mi ha spinto alcuni mesi fa a provare frettolosamente una versione beta non definitiva che, nonostante presentasse alcune lacune a livello di gameplay, ha suscitato comunque in me ancora più interesse nell’intraprendere le vicende di Kane & Lynch. Ora andiamo a vedere insieme quali sono stati i risvolti di questa esperienza videoludica della versione per Xbox 360 .

Trama e personaggi



Il gioco inizia con la liberazione di Kane e Lynch da parte di alcuni mercenari durante il loro trasferimento in prigione. Una volta “evaso” e messo in salvo, Kane, viene costretto da i “Sette” (potente clan criminale di cui faceva parte prima di essere arrestato) a recuperare il bottino della sua ultima missione in Venezuela. Pena, uccisione della ex moglie e della figlia. Da qui Kane verrà affiancato da Lynch per tutto il resto della storia che si svilupperà partendo dall’America per poi spostarsi a Tokyo ed infine a l’Avana. La caratterizzazione dei due protagonisti è azzeccatissima sotto il profilo psicologico, Kane, personaggio divorato dal rimorso di non aver mai conosciuto la figlia, e Lynch, schizofrenico dal grilletto troppo facile, sono perfetti nel trasmettere al giocatore quanto la rabbia, il rancore e il malessere interiore possano sfociare in violenza… e in questo gioco ce n’è davvero tanta. La localizzazione e il doppiaggio in lingua italiana mi sono sembrati buoni, le voci dei protagonisti in particolare sono state scelte ad hoc e i dialoghi hanno sempre quel tono duro ed adulto che fa tanto film hollywoodiano. Peccato che nonostante i “contorni” il gioco non riesca pienamente a soddisfare le aspettative.

Grafica

Graficamente Kane & Lynch rimane un pò sotto la media, abituati a titoli del calibro di Assassin’s Creed e Mass Effect, non si può tralasciare la poca cura di dettagli che hanno alcuni livelli (ed anche i personaggi secondari), a parte la ormai classica distruzione delle colonne in stile Matrix. Questo altalenante (o schizofrenico) passaggio tra un’ambientazione dettagliata ed una poco dettagliata non fanno altro che deludere e domotivare il giocatore. Nonostante il dettaglio gafico dei protagonisti sia invece di buona fattura le animazioni in generale lasciano un pò a desiderare. Ma si sa… non è la grafica che “fa il gioco”!

Gameplay

Purtroppo però di difetti ne risente anche il gameplay. Innanzitutto gli sviluppatori hanno reso automatico il sistema di riparo. Benchè possa sembrare comodo all’inizio, inizierete ad odiarlo ogni qual volta vorrete semplicemente spostarvi (e non ripararvi) vicino ad un muro. Una volta riparati (sempre se era il vostro volere) si potrà decidere di iniziare una sparatoria sporgendo solo fuori l’arma (come Gears of War insegna) oppure mirare accuratamente il bersaglio. Ed è proprio qui il problema maggiore. Il sistema di mira in generale è poco preciso, tanto che non si capisce se è voluto dagli sviluppatori per rendere l’esperienza più reale o se è proprio una errore madornale. Inoltre ho trovato frustrante muovere la visuale di mira, anche impostando maggiore sensibilità degli stick analogici tramite opzione. Tornando poi alle sparatorie da posizione di riparo si nota ancora di più quanto il sistema di puntamento sia andato a farsi benedire. Infatti nella parte bassa del campo di mira il più delle volte sembrerà possibile sparare al bersaglio, mentre invece non faremo altro che sforacchiare il nostro amato/odiato riparo. Anche il lancio di granate e bombe fumogene purtroppo risente di questo problema dato che il più delle volte rimbalzeranno contro di esso. Un’ultima nota di demerito sul sistema di mira riguarda i nemici che, seppur riparati, lascieranno alcune parti del corpo ben in vista, purtroppo (e misteriosamente) però il più delle volte impossibili da colpire.

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale di compagni non è sviluppata a dovere, infatti anche impartendo l’ordine di spostare un compagno dietro ad un riparo lo vedrete scagliarsi contro avversari pronti a massacrarlo, così da dovere andare a rianimarlo con una buona dose di adrenalina rischiando la propria vita (ve ne renderete conto soprattutto nel livello ambientato all’Avana). Nota di demerito anche per il livello di IA dei nemici, per esempio quelli in lontananza anche se vengono sforacchiati (sempre se riuscite a centrarli) continuano a rimanere immobili, come se fossero lobotomizzati.

Conclusioni

Kane & Lynch: Dead Men fondamentalmente ha un pò deluso le aspettative. La trama, la caratterizzazione dei personaggi, il sonoro, la localizzazione in italiano, le atmosfere adulte e le sparatorie in stile film cinematografico saranno a mio avviso le uniche cose che vi terranno incollati allo schermo. Non si può infatti non notare una certa frustrazione data dal sistema di controllo della mira e la poca cura dei dettagli grafici di cui le ambientazioni e i personaggi soffrono. Il gioco inoltre non risulta particolarmente longevo e complicato se non in alcuni punti dove la mira è importante (ed ho detto tutto). La durata media insomma dovrebbe essere intorno alle 7-8 ore. Nonostante tutto questo mix di pregi e difetti Kane & Lynch offre anche due modalità multiplayer interessanti, ossia la modalità cooperativa off-line (in split screen) e la modalità on-line Fragile Alliance, che riescono ad “allungare” l’esperienza di gioco. Detto questo mi viene da consigliare il titolo targato Eidos a chi si sente particolarmente attratto dalle pellicole da cui è ispirato il gioco, al contrario, lo sconsiglio invece a chi è particolarmente puntiglioso riguardo a mancanze grafiche, lacune di gameplay e difetti tecnici.

recensione tratta dalla rete

 

postato da riley alle ore 17:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: avventura


martedì, 22 gennaio 2008

GTA : San Andreas ... HOT COFFEE

Nata inizialmente per PC la modifica Hot Coffee per il gioco GTA: San Andreas ha da subito suscitato enormi perplessità, ma quando divenne possibile utilizzarla anche sulle console PlayStation 2 e Xbox, allargando il bacino di "utenza", ha trasformato una goliardata in un nuovo caso per parlar male dei videogiochi... e non solo.
Ma cos'è Hot Coffee? Si tratta di una modifica che permette di vedere all'interno del gioco delle scene di sesso "più esplicite" del normale, con le donne con cui il Carl Johnson (il protagonista di GTA: San Andreas ) può "interagire" svestite totalmente o quasi.
In USA, come detto, è nato un caso. Moltissimi politici si sono esposti e tra questi anche Hillary Clinton (figurati se poteva mancare , pensa a tuo marito che si fa spompinare alla casa bianca) che considera scandaloso un prodotto che potrebbe essere acquistato da minorenni (?!?!?!) e che mette su schermo scene non adatte a questo genere di pubblico. Se da un lato la signora Clinton (possibile candidata alla presidenziali del 2008) potrebbe aver ragione in proposito alle scene "osè" di GTA: San Andreas , è anche vero che è sbagliato associare la parola "videogioco" a "prodotto per bambini" ... soprattutto dal momente che GTA : San Andreas è un gioco V.M. 18.

Godetevi quindi questa pirotecnica scopata approntata da quei geniacci bastardi della Rockstar , ma solo se siete maggiorenni ... MUHAHAHA ... vabbè dai dagli undici in su potete entrare tanto siete gia in età pippe!!!

 

 

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categoria: gta , sex in game


martedì, 08 gennaio 2008

Mass Effect

A dispetto del titolo del BLOG "Playstation" e dei giochi di cui si è parlato finora oggi si parla di XBOX 360 , oggi si parla di Mass Effect , si perchè quei ragazzacci della BioWare hanno messo su un vero e proprio capolavoro , e io li ringrazio per questo , e ringrazio anche i miei amici che mi hanno regalato il gioiellino bianco targato Microsoft  , il quale bisogna ammetterlo ad onor del vero , finora mi ha regalato molte più soddisfazioni della beneamata Play.

Senza ombra di dubbio Mass Effect stupisce per la sua grafica, sia nelle scene di intermezzo (numerosissime e mai noiose) che nelle altre fasi di gioco, dalle esplorazioni alle fasi di combattimento e ai dialoghi. In primis, ciò che si fa notare maggiormente è la cura maniacale riposta nelle animazioni facciali dei personaggi. I protagonisti, così come gli NPC, risultano tutti ben realizzati, di qualsiasi razza essi siano, con un occhio di riguardo per l'impressionante livello di dettaglio di alcuni alieni, le cui texture fanno gridare più volte al miracolo. Certo i difetti ci sono, poiché a fronte di una così buona realizzazione grafica era inevitabile scendere a compromessi. E così BioWare non è riuscita ad evitare alcuni bruschi rallentamenti, un framerate generale non molto alto (forse siamo sui 30 fps, con cali anche vertiginosi durante qualche combattimento). In generale poi, gli sviluppatori hanno fatto in modo di evitare i caricamenti pesanti prima di ogni missione, e ci sono anche riusciti, a condizione però che il giocatore sopporti i continui accessi al disco durante alcune fasi, talvolta fastidiosi. Da aggiungere anche il sapiente utilizzo del Depth of Field e del Motion Blur. Discrete le ombre, forse un tantino esagerate sui volti degli umani e più che sufficienti gli effetti di esplosione, sicuramente non memorabili.
Per quanto riguarda il sonoro non c'è molto da dire. Un comparto audio degno delle migliori produzioni cinematografiche ha permesso di dar vita ad una gamma di effetti sonori "spaziali" tutti molto ben realizzati, ad un doppiaggio favoloso completamente localizzato (sono stati reclutati alcuni tra i migliori doppiatori italiani, molti li riconoscerete) e gli eccellenti Jack Wall e Sam Hulick hanno firmato l'imponente colonna sonora, composta da 37 pezzi, uno più struggente dell'altro, a partire dal tema principale, davvero evocativo e ricco d'atmosfera.
Tra le "chicche" di cui tenere conto, le notizie che passano alla radio mentre siamo indaffarati nei nostri compiti, che corrispondono sempre ad eventi realmente accaduti, o che stanno avvenendo nel gioco; la spontaneità con cui i membri del nostro team intrattengono una discussione durante le fasi di rilassamento, affrontando argomenti anche del tutto estranei alla missione da affrontare; la possibilità di salvare in qualsiasi momento e la profondità dei dialoghi (con argomenti che vanno a toccare persino la vita privata di ogni personaggio, anche di quelli meno importanti), suggellano quella che può tranquillamente essere considerata un'opera d'arte. O quantomeno, nell'ambito dei giochi di ruolo.

Il panorama videoludico dell'ultimo periodo ci sta offrendo una varietà mai vista prima e una quantità di titoli impressionanti, uno più bello dell'altro. E' difficile assegnare un voto a Mass Effect, specie considerando la mole di capolavori che la console di Microsoft è riuscita a ospitare ultimamente. Gli appassionati di giochi di ruolo classici troveranno in quest'ultima fatica di BioWare la risposta alle loro esigenze, la ventata di freschezza che mancava ad un genere attualmente abusato e fin troppo pieno di titoli da giocare.
Basandosi su una commistione di generi quasi perfetta, BioWare è risucita a regalare al mondo intero questa perla, che però potrebbe non ricevere il consenso di tutti i videogiocatori. Molti potrebbero criticare la coraggiosa scelta della software house di ambientare nel futuro un gioco di ruolo e di mescolarlo al genere sparatutto (con il quale, però, non pretende di competere).
Mass Effect è un acquisto obbligato per tutti, fosse anche solo per premiare il grandissimo impegno riposto nello sviluppo dai suoi programmatori. BioWare si conferma ancora una volta come sinonimo di estrema qualità. E anche stavolta, applausi e sipario.

postato da riley alle ore 09:18 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: gdr


giovedì, 13 dicembre 2007

GUITAR HERO III : Legends of Rock

La serie di Guitar Hero ha visto crescere costantemente il numero di fan con il passare del tempo, tanto che gli è stata addirittura dedicata una puntata del celebre cartoon americano South Park. Il successo riscosso dal secondo episodio su PlayStation 2 e Xbox 360, ha “costretto” i produttori Red Octane ed Activision a ripiegare su un altro team di sviluppo, dato che quello originale, Harmonix, ha deciso di seguire un progetto più ambizioso, Rock Band, che noi europei purtroppo non potremo gustare prima del prossimo anno. Per proseguire la serie è stata scelta Neversoft, conosciuta principalmente per le serie Tony Hawk's, quindi completamente nuova al mondo dei giochi musicali. Sarà riuscita a sfornare un degno seguito per il celebre franchise?

Rock'n Roll All Nite
Il gameplay della saga è rimasto praticamente immutato. Utilizzando l'apposito controller-chitarra (quest'anno avente la forma di una Gibson Les Paul), dovrete riuscire a suonare le note che compaiono su schermo sotto forma di cerchi colorati. Questi saranno disposti su un rullo che avrà una velocità più o meno elevata a seconda della difficoltà selezionata; quando un cerchio (e quindi, più metaforicamente parlando, una nota) raggiungerà il margine inferiore, dovremo premere il corrispondente tasto sulla chitarra e dare un colpo alla barra della pennata, simulando in questo modo l'utilizzo di un vero strumento. Ovviamente non mancheranno accordi composti da due o più note, e, nelle fasi avanzate, sarà indispensabile l'utilizzo delle tecniche dell'hammer-on e pull-off, che consentono di suonare più note consecutivamente con una sola pennata.
Alcuni cerchi saranno di un colore blu luminoso; riuscendone a completare con successo una serie, si riempirà l'apposita barra dello “Star Power”, che, attivata posizionando la chitarra in verticale, permetterà di azionare un moltiplicatore di punteggio e innalzare i favori del pubblico, utile quindi nei momenti in cui saranno presenti più note per riuscire ad aumentare vistosamente i punti accumulati. Rispetto ad una vera chitarra, non manca neppure la leva del vibrato, da utilizzare nello note lunghe.
Ovviamente, è presenta una sezione “Esercizi”, dove potremo imparare direttamente sul campo le regole basilari ed prendere confidenza con l'esecuzione delle varie canzoni.

Scaliamo la vetta della classifica
Come da tradizione, la carriera consta di diverse fasi, per la precisione otto, ognuna composta da quattro brani. Al termine di questi, ci verrà puntualmente chiesto un bis, che sarà necessario completare per passare al tier successivo. La storia della nostra band, dai piccoli locali di periferia al primo posto nella top ten, viene raccontata da simpatiche vignette animate. Una delle novità introdotte quest'anno è data dalla battaglia tra chitarre; in tre diverse occasioni, dovremo infatti combattere a colpi di note con un vero guitar hero (Tom Morello, Slash ed un altro inventato). In queste situazioni, la barra dello Star Power verrà sostituita da diversi power ups, che potremo lanciare contro il nostro avversario per mettergli i bastoni tra le ruote. Ad esempio, un sovraccarico dell'amplificatore vedrà le note apparire e scomparire dallo “spartito”, oppure potremo aumentargli la difficoltà dell'esecuzione del brano o ancora fargli saltare una corda. Purtroppo questa idea snatura in parte l'essenza del titolo, in quanto non riesce a divertire come dovrebbe, visto che, spesso e volentieri, soprattutto nelle difficoltà più alte, vince chi lancia prima gli attacchi.
La carriera è anche affrontabile in cooperativa con un amico, purtroppo solo sulla stessa console e non online ; i bis richiesti in questo caso saranno diversi rispetto alla corrispettiva modalità single player e quindi per ottenerli è necessario riuscire a trovare qualcuno con cui giocare; decisamente un po' scomoda come cosa, soprattutto perchè online saranno comunque selezionabili.
Parlando più specificatamente delle opzioni online, queste consentiranno di competere contro avversari da tutto il mondo nelle modalità sfida, sfida pro e battaglia, nelle partite del giocatore sarà altresì possibile suonare brani in cooperativa. Per ciò che concerne la versione PlayStation 3, non è supportata la friends list, quindi si incontreranno sempre persone in modo casuale; nell'edizione Xbox 360, invece, è possibile invitare i propri amici. Si tratta quindi di un'aggiunta decisamente importante per il titolo, che ne allunga notevolmente la longevità. Da far presente anche il sito community di Guitar Hero all'indirizzo www.guitarhero.com, dove potrete registrare la vostra band e confrontare i risultati con quelli di tutti i giocatori mondiali.

Tracklist e giocabilità
A livello di tracklist, siamo ai vertici più alti raggiunti dalla serie, con una selezione di canzoni che spaziano lungo tutti i generi rock; inoltre molti di esse sono master e non cover come nelle precedenti edizioni, che comunque costituiscono ancora circa la metà dei brani. Tra queste possiamo citare “The Number of the beast” di Iron Maiden, “One” dei Metallica, “Raining Blood” degli Slayer, “Before I Forget” degli Spliknot, ma ne sono presenti davvero tantissime, compresa “Closer” degli italianissimi Lacuna Coil. Ad esse poi si aggiungeranno diversi contenuti scaricabili a pagamento; in questo momento, ad esempio, sono presenti pacchetti con tre brani dei Foo Fighters e Velvet Revolver.
Sotto il profilo ludico, il titolo si è dimostrato un po' più difficile rispetto al passato; riuscire a completarlo ai livelli più alti richiede una discreta bravura, anche se, come timing, è sembrato più permissivo nell'esecuzione degli hammer-on e pull-off.

Aspetto Tecnico
Se c'è una cosa davvero deludente in questo Guitar Hero III, è proprio il comparto visivo. Lo stile grafico è stato cambiato, presentandosi meno “cartoon” rispetto ai capitoli precedenti, mostrando personaggi ed ambienti dal look più spigoloso e maturo. Il numero di poligoni a video rimane tuttavia molto basso, la cosa è evidente soprattutto nelle arene, dove decine di personaggi poligonali tutti uguali fra loro fanno “brutta” mostra di sé; inoltre i palchi rimangono i meno ispirati dell'intera serie. Se questo può anche essere perdonato, nonostante si tratti di console di nuova generazione in grado di far girare visuali di tutt'altro calibro, quello che stupisce è la presenza di alcuni rallentamenti in concomitanza di numerose note e l'attivazione dello star power. Decisamente un difetto sgradevole in un gioco musicale, che rischia anche di far perdere il ritmo, cruciale nelle fasi più avanzate o nelle sfide online. Da segnare tuttavia il buon lip-synch, seppur non perfetto, che contribuisce a dare la sensazione che le parole della canzone escano direttamente dalla bocca del cantante virtuale.

 

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categoria: musica


lunedì, 19 novembre 2007

Assassin's Creed

Assassin's Creed è un videogioco sviluppato da Ubisoft di Montreal, gli stessi produttori di Prince of Persia.

E' ambientato nel 1191 d.C., periodo storico nel quale la Terra Santa è devastata dalla Terza Crociata. La vittoriosa campagna in Terra Santa di Riccardo Cuor di Leone fece in parte dimenticare le sconfitte di alcuni anni prima e attraverso una saggia tregua i pellegrini cristiani ebbero il permesso di visitare Gerusalemme, che restava comunque in territorio musulmano. Questo fu uno degli eventi che più contribuirono ad innalzare la fama di Saladino come condottiero leale e onesto. Nascosti nella segretezza dei loro rifugi e temuti per la loro ferocia, gli Assassini intendono fermare la guerra eliminando i principali attori delle fazioni in conflitto. I giocatori assumono il ruolo di Altaïr, un adepto della setta, che padroneggiando alla perfezione le antiche arti della destrezza e dell’assassinio, dovrà gettare nel caos le città nelle quali sono ambientate le missioni del gioco. Altaïr è stato privato dell'anulare della mano sinistra per poter utilizzare al meglio la sua arma: lo Switchblade. Il meccanismo applicato nel braccio gli permette di eliminare le vittime facendo passare una lama laddove prima vi era il dito. Inoltre il suo bellissimo abito bianco lo aiuta a mimetizzarsi meglio tra la folla e, in particolar modo, tra gli ecclesiastici di un tempo, grazie al suo grande cappuccio.

Tutti i bersagli di Altaïr sono personaggi che sono veramente morti o scomparsi nel 1191, (ma non necessariamente assassinati).

Il protagonista è Altaïr (الطائر, dall' Arabico Aquila Volante), è un leggendario assassino, membro del settore Hashshashin che è stato degradato all'interno della setta dopo aver fallito l'uccisione di Robert De Sablè, ovvero il Gran Maestro dei Cavalieri Templari. La sua missione è uccidere importanti personaggi storici appartenenti alle Crociate, perché secondo il capo della setta Sinan contribuiscono ad incrinare i fragili rapporti tra cristiani e musulmani rendendo difficile un accordo. Il gioco è ambientato durante la terza Crociata del 1191. Troveremo i Cavalieri Templari e gli Assassini. Il giocatore potrà giocare all'interno delle città di Gerusalemme, San Giovanni d'Acri e Damasco. Queste città saranno molto popolate e garantiranno un alto grado di interattività con l'ambiente. Il gioco ha inizio con Riccardo Cuor di Leone che si è appena impossessato del porto di San Giovanni d'Acrì e si sta organizzando per l'assedio di Arsurf, una roccaforte situata sulla strada che porta a Gerusalemme che Saladino intende utilizzare per tendere una trappola ai Crociati. Sembra che nel corso dell'avventura, Altaïr scoprirà anche qualcosa di misterioso ed imprevisto, che trasformerà il gioco in un thriller/storico di grande impatto.

Controllando Altaïr per le strade di Gerusalemme potremo girare liberamente per la città e confonderci tra la folla, così come combattere con la spada nel bel mezzo della piazza cittadina. Inoltre potremo spostare e spingere le persone tra la folla (che interagiscono in tempo reale), che poi a loro volta bisbiglieranno tra loro o magari grideranno per vedere una sanguinosa esecuzione. La nostra missione sarà composta da 4 parti: raccolta di informazioni sul soggetto, approccio, omicidio e fuga. Sarà possibile agire in modo violento in mezzo alla folla ma al momento della fuga essa ostacolerà il giocatore mentre viceversa, rendendosi invisibile e non facendosi notare, sarà possibile usare la gente come scudo per nascondersi e far perdere le proprie tracce. Le figure che meriteranno di cadere sotto i colpi del nostro killer saranno Califfi, Sovrani, Vizir, Sunniti e Crociati, le missioni si svolgono in locazioni medievali e Altaïr deve infiltrarsi negli ambienti cittadini destando meno sospetti possibili, scovare ed eliminare i suoi bersagli agendo nell'ombra e con la massima discrezione per non essere scoperto. I cittadini copriranno un importante ruolo, potranno essere d'aiuto, perché vi potrete nascondere in mezzo alla folla, o d'ostacolo perché chiameranno le guardie. Il protagonista oltre che con la gente può anche interagire con l'ambiente, infatti grazie alla sua grande agilità e velocità ogni sporgenza o appiglio diventa fondamentale per favorire gli spostamenti, può saltare da un tetto all'altro di case, ed edifici, o arrampicarsi trovando sostegno in cornicioni, fessure e davanzali, sfruttando movimenti simili a quelli del Parkour, inoltre proseguendo nel gioco, e recuperando l'equipaggiamento perso, Altaïr verrà dotato di un paio di guanti che permettono una mossa di presa sulle pareti, utilissima in caso Altaïr cada dopo essere colpito da una freccia o per scendere più rapidamente dalle pareti.

  • L'equipaggiamento influisce sulle abilità del personaggio, per es.: un certo paio di scarpe potrà renderci più abili e agili.
  • Le missioni non sono lineari, cioè il giocatore può agire liberamente come meglio crede.
  • Numerose sotto-missioni per poter ricevere informazioni dai passanti.
  • Proseguendo nel gioco il personaggio recupererà tutto il suo equipaggiamento e otterrà anche delle spade più leggere e veloci e dei coltelli da lancio extra.

Io sono 2 giorni e 2 notti che ci perdo il sonno e ... ragazzi , credetemi questo è davvero un gioco che farà storia , un giocone come non se ne vedevano da tempo ... vorrei dargli un bel 10 , ma per il momento mi limito a un 9 aspettando di verificarne la longevità.

(AGGIORNAMENTO) Mi duole annunciare che dopo averne verificato la longevità si scende addirittura ad 8 ... voto che ritengo anche generoso , peccato!

 

postato da riley alle ore 16:59 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: avventura


domenica, 04 novembre 2007

Fisherman's Bait 3

Caratteristiche: Fisherman's Bait 3 è il terzo episodio di una ormai famosa saga di videogiochi di pesca prodotti da Konami e che hanno raggiunto anche gli scaffali di noi giocatori Europei. Marchio di fabbrica della serie Fisherman's Bait è la forte natura Arcade ed anche in questo nuovo episodio la tradizione è stata mantenuta , vedremo subito come. Una volta arrivati nel menù principale ci ritroveremo subito a nostro agio , tutto infatti ci sembra familiare , questo perchè le impostazioni base sono rimaste le stesse del secondo episodio , potremo dunque dare un occhiata ai nostri record di pesca o configurare le opzioni di gioco , da questo punto di vista ci sono alcune piccole novità in particolare : è possibile abilitare o meno una sorta di commento dal vivo delle nostre giornate di pesca e di abilitare alcuni consigli che appaiono in un apposita barra scorrevole in basso alla finestra di gioco.La cosa che subito si nota è che il tempo limite è effettivamente scomparso dalle opzioni , in effetti poi nel gioco nelle modalità di "pratica" non avremo limiti temporali. Il menù Game ci propone le classiche tre modalità di gioco : Free Fishing , Tournament e World Monster Fishing ; la prima ovviamente ci consentirà di selezionare liberamente un lago e di pescare senza obblighi particolari : sarà quindi molto utile per impratichirci con il gioco. Il Torneo è il fulcro del gioco , ci consente di partecipare ad un torneo contro un avversario computerizzato o contro un nostro amico , questa possibilità di giocare in doppio è da sempre stata presente e ben gradita nelle serie di FB , fortunatamente è stata inserita anche questa volta. In particolare il torneo è impostabile in modalità "Scontro" o Survival , nella prima potete scegliere come parametro di vittoria il tempo (vincerà chi pescherà più velocemente un tot numero di pesci), il peso o un determinato obiettivo (alcune particolari specie di pesci) ; Survival invece vi butta subito in uno scontro rapido testa a testa contro un altro avversario in cui conterà la velocità ed il tipo di pesce pescato. Il Torneo si differenzia dalle precedenti versioni , n questo nuovo episodio basterà scegliere un personaggio e poi tramite un classico schema ad "albero" sfidare via via i vari avversari. Infine ci viene ripresentata la strana modalità World Monster Fishing , anche qui lo scopo è pescare dei pesci leggendari il cui mito è spesso introdotto da personaggi un pò bizzarri (vedere immagini) ; modalità completamente Arcade in cui gli stessi pesci pur avendo forme reali sono invece stati trasformati con colori e livree un pò particolari; nel complesso questa modalità è ancora molto divertente e ci consentirà di pescare in diversi laghi in tutto il mondo tra cui anche il nostro lago di Garda (almeno sembra dalla posizione della mappa). Ma arriviamo alla parte pratica , vediamo cosa è cambiato e cosa no sul campo di gara , ovvero la schermata di gioco vera e propria : - Il pescatore non è più inquadrato di spalle , ora è visibile unicamente la canna - gli sfondi sono simili anche se qualitativamente più vari e meglio realizzati (ed animati) - l'inquadratura dei fondali è finalmente presente anche se spesso sono tutti piuttosto simili - Il sistema di lancio e recupero è rimasto invariato sfruttando molto bene il controller analogico. - Piccola novità : premendo il tasto R1 potremo avere una sorta di schema 3D rappresentante il fondale dell'area da noi selezionata per il lancio , una sorta quindi di ecoscandaglio molto simile a quello di Lake Master Pro per DC.

-Laghi: Numerosi , reali e presi da tutto il mondo , ogni lago è caratterizzato da diverse postazioni fisse in cio possiamo soltanto decidere il punto di lancio ; anche questa volta quindi nessun lago veramente 3D con piena libertà di movimento ma dei buoni sfondi sicuramente più gradevoli e migliorati e finalmente i fondali 3D subacquei !!

-Esche: Le esche sono molto simili all'episodio precedente con qualche piccola novità nel numero (maggiori) e nella personalizzazzione del colore. Finalmente è possibile cambiare esca direttamente e velocemente premendo il tasto L1.b

-Pesci: E' uno dei punti forte del gioco ,sono infatti realizzati molto bene , le textures utilizzate ed i loro movimenti sono piuttosto realistici anche se rimangono forse un pò troppo plastici soprattutto sott'acqua inoltre non reagiscono in maniera particolarmente realistica una volta che saranno rimasti impigliati nella lenza.Sono presenti numerose specie, dai classici Bass (Largemouth e Smallmouth) fino a trote,blue gill, salmoni e tanti altri a seconda della zona di pesca selezionata.La modalità World Monster Fishing infine presenta alcuni classici pesci inventati come il luccio Jack the Anarchy.In ogni caso mi sono piaciuti , l'unica cosa strana è che spesso pesci piccolissimi sono in grado di abboccare ad esche ben più grosse di loro , non ho ancora ben capito se è dovuto alla prospettiva o se invece è proprio una piccola pecca del gioco.

Grafica: La grafica del gioco è molto buona , il menù è molto gradevole , durante il gioco l'ambientazione è stata decisamente migliorata dal punto di vista grafico rendendola molto piacevole. Un punto a favore va poi per i fondali 3D che pur non essendo particolarmente dettagliati finalmente compaiono mandando in pensione il semplice angolino con l'esca di FB. Belle anche le schermate statiche di contorno al gioco, insomma un gioco ben confezionato.

Sonoro: Il sonoro è gradevole ma nulla di più , le musiche sono piuttosto classiche così come gli stesi effetti sonori , da notare l'introduzione di una sorta di commento dal vero e di una voce "robotica" nei menù che purtroppo spesso sembra fuori luogo.

Longevità: La longevità è buona anche se ancora una volta non mi ha particolarmente impressionato , la possibilità però di giocare in due rende sicuramente FB3 un titolo più longevo e divertente anche dopo averlo terminato in singolo.

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postato da AnGeloNero8791 alle ore 09:01 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: sport


lunedì, 29 ottobre 2007

Pro Evolution Soccer 2008

Si poteva e si doveva fare di più. Pro Evolution Soccer 2008 pur essendo un titolo sostanzialmente valido, mostra una serie di difetti difficilmente trascurabili; la “piaga” dei rallentamenti e dei fastidiosi cali di frame-rate che vi accompagneranno durante ogni partita, rende l’esperienza di gioco difficile ed a tratti frustrante. Inoltre, il deludente comparto tecnico, impoverisce una situazione generale già di per sé discutibile. Le innovazioni proposte, limitate a qualche nuova finta, all’aggiornamento del calciomercato e ad un potenziamento dell’editor, non sono abbastanza per giustificare il prezzo d’acquisto, soprattutto alla luce di una modalità on-line afflitta da gravi problemi di connessione e lag. Nel complesso, grazie al solito, splendido gameplay, PES2008 si dimostra comunque giocabile e divertente; non possiamo certo parlare di fallimento, ma alla luce dell’ormai leggendaria tradizione di questa serie, era lecito aspettarsi qualcosa di meglio. Non ci resta che confidare in una patch, che possa risolvere alcune delle problematiche presenti; è il minimo che Konami possa fare per tutti i suoi “fedelissimi”.

Pro Evolution Soccer 2008

 

postato da riley alle ore 17:04 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: sport


venerdì, 26 ottobre 2007

Gran Turismo 4

UNO DEI MIEI GIOCHI PREFERITI DA SEMPRE, INIZIAI QUANDO AVEVO LA PLAYSTATION UNO... E ADESSO SONO AL 4° CON LO STESSO ENTUSIASMO!!!

Come sempre le opzioni che propone il titolo agli amanti della guida si dividono nelle due classiche modalità, l’ Arcade e la GT. Nella prima potrete effettuare delle gare veloci su piste e con auto che sbloccherete nella modalità principale, mentre sarà possibile effettuare delle modifiche prestazionali ed il cambio gomme ma non di tuning. Da aggiungere la possibilità di giocare in multiplayer con altri giocatori via Lan.
Passando alla modalità principale si noterà sin da subito che i menù sono sistemati su una piantina cittadina dove si andranno a disseminare le varie gare, anche se carina come idea per le prime partite non sarà semplice orientarsi, ma è solo questione di abitudine. Come per ogni titolo marchiato Polyphony non potevano mancare le amate patenti, 5 per la precisione B,A, IB, IA, S mentre quella Rally è stata abolita in favore di prove su fondi difficili all’interno delle altre. Per la vostra felicità vi segnaliamo che la difficoltà nel prenderle tutte è aumentata notevolmente, per raggiungere l’Oro vi dovrete impegnare al meglio della vostra guida, anche se con il salvataggio del Prologo avrete la B e la A ottenute ma senza bronzi, ori ed argenti, solo nominalmente quindi vi consigliamo di rifarle nuovamente, anche perché altrimenti non potrete finire il gioco al 100%.
Caricando i dati di GT3 si ottengono 100000 crediti extra da sommarsi ai 10000 iniziali, un bel gruzzoletto con il quale cominciare a decidere con che bolide iniziare la gara, ma non solo. In GT4 infatti i soldi vi verranno richiesti anche per girare con le proprie auto in pista e settarle. Eh si avete capito bene, 5cr. per giro libero e raduno (come prova libera ma con altre vetture in pista) 3cr. per viaggio fotografico (correte e poi nel replay potete fare le foto alla vostra vettura) e nulla per una family cup (sfide contro vetture simili senza obblighi di patenti).
Sono presenti vari gruppi di gare, che vanno dal Principiante, Esperto, Professionista, auto jap, auto americane, auto europee ecc. tutte con un livello di difficoltà crescente e con una curva di apprendimento ottimamente bilanciata (è inutile che proviate a fare la Professional o le gare di resistenza senza progredire nel gioco per i vari livelli).
La novità più sorprendente è quella della B-Spec, una modalità manageriale dove dovrete scegliere lo stile di guida di un pilota usato dalla CPU che vi sarà utile durante le gare più lunghe e noiose, come le ben 3 gare di resistenza da 24 ore. Da notare che potrete cambiare dalla modalità A (ovvero dove sarete voi il pilota) a quella B in qualsiasi Pit-Stop che effettuerete in gara, da poter cosi gestire anche strategicamente quest’ultime, decidendo quanti giri percorrere voi e quanti il pilota della CPU, quest’ultimo infatti è pessimo in tutto e riuscirà a farvi perdere anche secondi preziosi…almeno il mio era molto scarso e non mi ha affatto facilitato le gare di durata.
Da segnalare anche molte novità relative alle modifiche della vettura, che arrivano ad includere anche il NOS e la rigidità della carrozzeria. Il NOS è anche regolabile per densità, maggiore potenza o maggiore durata, mentre la rigidità vi preavvisa quanto sia importante la fisica in una vettura di GT4 e quante parti variabili siano considerate per la realizzazione e la guidabilità di questa. Per fare un esempio concreto, si può irrigidire il telaio per evitare che si possa storcere e compromettere l’assetto o riportalo a condizioni di base su un auto usata con tanti km, ovviamente anche tutto ciò vi costerò molti crediti (ben 50,000 crediti per rimettere a posto la mia vecchia Panda, ma ne è valsa la pena…..).
Parlando dei tracciati in cui si effettueranno le varie gare, oltre ai soliti percorsi “Made in Poliphony” (SS Route 5, Autumn Ring, Grand Valley, ed il grande ritorno dell’ “High Speed Ring”), sono presenti anche circuiti realmente esistenti (Suzuka, Fuji, Motegi, Tsukuba), percorsi cittadini (New York, Seoul, Parigi) ed anche italiani (eh già riservo una categoria a parte per Assisi “Città di aria” e per Capri “Autodromo di Azzurro”), tutti riprodotti in modo perfetto senza tralasciare ogni minimo dettaglio; merita di essere nominato a parte il Nurburing famoso per la sua velocità, pericolosità, i 20km, le tantissime curve ecc. ecc. un percorse che darà le sensazioni migliori a tutti i piloti virtuali che avranno il coraggio di percorrerlo.

Il Photomode è una delle opzioni interessanti inserita dai programmatori che non va ad influire la giocabilità del titolo ma la sua completezza e maniacalità. E’ possibile effettuare fotografie al proprio bolide in locazioni geografiche definite a motore spento e pagando (tranquilli solo nel gioco non esce un € dal vostro portafoglio!) mentre vi esibite in pista.
Notevoli sono i settagli della macchina fotografica, suono dell’otturatore, zoom, messa a fuoco, tempo di posa, bilanciamento del bianco, ecc. tutte le foto posso essere salvate su Memory Card e Pen USB (con quest’ultima poi potrete scaricarle sul vostro PC ed ovviamente stamparle). È possibile eseguire una presentazione delle foto che avete effettuato scegliendo anche se utilizzare o meno le basi musicali.

Tecnicamente il gioco raggiunge un livello grafico mai visto prima su una PS2, con le vetture riprodotte in ogni dettaglio e che alla vista danno la sensazione di essere di vero metallo, a differenza di molti giochi del genere in cui invece sembra di guidare dei modelli plasticosi. Da notare gli splendidi scenari, che oltre la riproduzione di nuvole, sole ed in generale elementi di contorno che sembrano veri, propone anche un pubblico che mixa saggiamente quello realizzato in pixel con quello poligonale (addirittura alcuni spettatori saranno in mezzo alla pista per scattarvi una foto e successivamente scansarsi all’ultimo minuto).  Per quel che riguarda l’audio del gioco sono molteplici i suoni delle auto riprodotti dai programmatori, ognuna con la sua particolarità e se non bastasse persino i vari turbo hanno timbri sonori differenti tra loro, ad esempio l’Audi RS4 (tra le auto che ho provato personalmente) ha un suono fedelissimo alla vettura reale. Logico aspettarsi però che, se elaborata, l’auto assuma un sound diverso dal normale, e cosi sarà anche se il suono nel NOS è un po’ troppo generico, ma è l’unica pecca per ciò che riguarda i vari effetti audio.
Rumori di urti e stridio di pneumatici non sono più insopportabili come in GT3 ma hanno assunto un suono gradevole, fedele alla realtà.
Per quanto riguarda la musica la colonna sonora è composta da brani di autori famosi quali Apollo 440, Foo Fighters ecc. ma se ci ritroviamo alla guida di una vettura del primo novecento è lecito aspettarsi una musica adeguata ed è qui che si nota la superiorità di Polyphony che ha pensato anche a questo: brani di musica classica di Beethoven, Debussy ed altri celebri compositori. Da notare come anche il pubblico sia attivo e sia riprodotto con suoni differenziati, senza aggiungere che con un impianto Home Theatre adeguato le vostre orecchie da piloti non potranno che gioire.

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postato da AnGeloNero8791 alle ore 08:36 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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giovedì, 25 ottobre 2007

Grand Theft Auto IV

Ogni amante dei Videogames attende trepidante il ritorno della leggenda!

 

Grand Theft Auto IV (GTA IV) è l'undicesima versione del videogioco della serie Grand Theft Auto, il cui rilascio per Playstation 3 e Xbox 360 da parte di Rockstar Games. Precedentemente previsto per il 16 ottobre 2007 (tre giorni dopo in Europa), Grand Theft Auto IV viene adesso posticipato al Q2 del 2008, periodo che va dall'1 febbraio al 30 aprile 2008. Durante la conferenza stampa Microsoft tenuta all' il 9 maggio 2006 è stato annunciato che Grand Theft Auto IV sarà disponibile in esclusiva anche per la Xbox 360 con l'aggiunta di contenuti speciali scaricabili attraverso Xbox Live. La presenza di due episodi extra per la piattaforma Microsoft è stata successivamente confermata dalla stessa Rockstar.

Dopo la conferenza stampa, la società Take Two Interactive, proprietaria della Rockstar Games, ha diffuso un comunicato in cui afferma che Grand Theft Auto IV sarà rilasciato in contemporanea sia per Playstation 3 che per la Xbox 360.

Secondo notizie di stampa, GTA IV avrà come motore grafico RAGE (Rockstar Advanced Game Engine, gia utilizzato nel gioco Table Tennis) in sostituzione dell'attuale Renderware.

postato da rocchino alle ore 11:52 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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